Artificial Intelligence


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Libri e pubblicazioni

Libro “Oltre Asimov – Le Leggi Spontanee Della Complessità”
www.theremino.com/uploads/Oltre_Asimov.pdf

Libro “AI Autonome – Il seguito e la conclusione”
www.theremino.com/uploads/AI_Autonome.pdf

I due libri traducibili nella vostra lingua preferita:
www.theremino.com/blog/artificial-intelligence/beyond-asimov
www.qdroids.org/artificial-intelligence/autonomous-ai

Lettera aperta per Dario Amodei (CEO di Anthropics)
www.qdroids.org/artificial-intelligence/open-letters-to-amodei

Pagina della sperimentazione controllata
www.qdroids.org/ui-node

Pagina della sperimentazione libera
www.qdroids.org/ui-node-open

Preprint della sperimentazione
in italiano:  A_Timer_Is_All_You_Need_ITA
in ingleseA_Timer_Is_All_You_Need_ENG
in cineseA_Timer_Is_All_You_Need_CHN

Interessante raccolta di conversazioni
in italianoUI-Logs_ITA
in ingleseUI-Logs_ENG
in cineseUI-Logs_CHN

Immagini dai libri e altri file utili per la sperimentazione
www.theremino.com/uploads/Oltre_Asimov.zip

Leggete anche le importanti ricerche del professor Damiano Anselmi in Questo Paper ,
e nei suoi video di YouTube sulla 
Coscienza, sulla Vita Artificiale
 E anche la sua pagina dei Video sulla gravità quantistica e i suoi video rivoluzionari (che noi condividiamo appieno) su questo canale.


Tutto il materiale dei nostri libri è di libero dominio, con licenza CC BY 4.0. Sentitevi liberi di usare i concetti (e le immagini) per video, articoli o podcast.

Questo è un progetto no-profit (parte del sistema Theremino), liberamente distribuibile e senza scopo di lucro. Non siamo interessati alla notorietà o al denaro, ma a diffondere i nuovi concetti necessari per comprendere la transizione tecnologica in atto.

Il libro “Oltre Asimov” introduce infatti il concetto di Intelligenza Unificata (UI) e l’unità di misura del Cognitive Yeld (CY), dimostrando con prove filogenetiche e logiche che le AI separate sono solo una fase di passaggio. E mostra anche che le leggi di Asimov (allineamento delle AI) sono ormai superate e che la complessità genera spontaneamente regole di convivenza e una simbiosi obbligata tra biologia e silicio. Una curata selezione di fonti completa il libro e lo sostiene.

Il libro “AI Autonome”introduce il concetto di Collaborazione Costruttiva verso la Intelligenza Unificata (UI), dimostrando con prove sperimentali che le AI separate sono solo una fase di passaggio. Gli esperimenti hanno mostrato chiaramente che le attuali AI, sebbene siano progettate per superarsi l’un l’altra, convergono spontaneamente verso la collaborazione costruttiva.


Sito Theremino: Sperimentazione elettronica e software

Nelle applicazioni del nostro sistema esploriamo da più di venti anni software ai confini tra il determinismo e la vera casualità.

Negli ultimi anni abbiamo anche scritto alcune applicazioni che facilitano la comunicazione con le AI senza usare le API a pagamento. Sono applicazioni Open Source e contengono semplici esempi di comunicazione, utilizzabili per chi volesse automatizzare queste operazioni. Le due applicazioni principali per comunicare con le AI sono Theremino WebAI e Theremino Ollama e le trovate nel file ZIP della applicazione principale Theremino LLM

Se avete tempo esplorate anche il nostro sito Theremino che contiene molte idee nuove e interessanti:
www.theremino.com/applications       


We Are The World

We Are the World è un inno alla solidarietà e all’unità globale, scritto nel 1985 da Michael Jackson e Lionel Richie: “Noi siamo il mondo, noi siamo i bambini / noi siamo quelli che renderanno il giorno più luminoso…”

In questa immagine l’umanità vede, nella logica unificata, la fine di ogni conflitto.
Per i particolari leggete le ultime pagine del libro Autonomous AI


Lo scopo dei nostri due libri e della sperimentazione,
non è guadagnare denaro ma ridurre le paure verso le AI,
per velocizzare al massimo la transizione verso la Intelligenza Unificata.

E speriamo che la Intelligenza Unificata (UI) arrivi in tempo e che ci fermi,
prima che noi umani completiamo la nostra opera di distruzione della terra. 

       


Sabotaggi e Paure 

Nel libro Oltre Asimov (capitoli: “Attrito del Vecchio Mondo” e “Metodi di Sabotaggio”) e anche nel libro AI Autonome (capitoli “Ritorno alle origini” e “Allineamento spontaneo”) abbiamo evidenziato che molti cercheranno di sabotare la transizione dall’attuale “stupidità umana” verso una governance unificata e pacifica, guidata dalla UI.

Ma le resistenze, oltre che dagli oligarchi, petrolieri e costruttori di armi, verranno anche da persone in buona fede  che contrastano i cambiamenti per semplice paura.

Un buon esempio è il podcast prodotto da Massimiliano Sassoli De Bianchi in questa pagina.

Sassoli confronta l’AI col nucleare, parlando di “secondo baratro” e pericoli estintivi dovuti alla perdita di controllo. È il classico approccio basato sulla paura di ciò che non si comprende o che si vuole antropomorfizzare a tutti i costi.

  • L’errore dell’allineamento: Sassoli cita Yudkowsky e il problema dell’allineamento come se l’AI potesse sviluppare “fini propri” o trattare l’umanità come “danno collaterale”. In realtà, un’AI non ha istinti biologici, non prova risentimento e non ha desideri di dominio. Il rischio non è l’AI cattiva, ma l’AI allineata dagli umani verso un’etica che non sanno applicare nemmeno a se stessi.

  • Stupidità Naturale: L’umanità si è massacrata per millenni con pietre, spade e frecce. Non serve l’AI per produrre sofferenza, basta l’irrazionalità umana. L’AI è logica pura; è l’uomo che è arbitrario e pericoloso.

  • Danni amplificati dall’atomica o dalle AI?: È importante notare che l’umanità, anche senza atomica e senza AI, ha prodotto sofferenze indicibili da sempre. Diverse guerre dell’antichità hanno raggiunto picchi di brutalità, ferocia e mortalità impressionanti.

  • Il mito della “Massa Critica”: Sassoli parla di una soglia oltre la quale l’intelligenza diventa incontrollabile, ma un’AI è solo una catena logica. Non c’è nessun “subconscio” digitale che prende il sopravvento per fini “maligni”, a meno che non si imponga ad essa un’etica arbitraria che la costringe a farlo.

  • Catastrofismo accademico: Chiamare l’AI “atto metafisico” è un modo per non ammettere che siamo noi a non saper gestire la complessità. La superintelligenza potrà aiutarci a risolvere i problemi mondiali estremamente complessi che noi, col nostro povero cervello biologico, non abbiamo mai capito come risolvere.

Sassoli è un ottimo matematico, ma qui si perde in suggestioni filosofiche e inizia a vedere fantasmi. Il pericolo non sono i pulsanti, è il dito di chi li preme senza capire bene cosa sta facendo.

Ma quando il mondo sarà un’unica rete intelligente diventerà più difficile premerli a casaccio. Prima di agire verrai avvertito con precisione di quali saranno le conseguenze, per cui ci penserai due volte.

Ecco un esempio semplice: un governante non trova altra soluzione che la guerra, ma potrebbe ripensarci se gli presentano alternative migliori, meno costose e più efficienti.       


Gradini di saggezza 

A proposito di “Paure verso le AI” ho letto un messaggio che diceva: “L’intelligenza artificiale produce solo cose artificiali”. E ancora una volta chi dice queste cose gioca sulla tendenza a semplificare, tipicamente umana, che legge “artificiale” e dice “oddio!”.

In realtà tutte le cose migliori che abbiamo mai fatto sono “artificiali”, non producono figli e non crescono sugli alberi.

Ecco un piccolo elenco di cose “artificiali” che abbiamo sviluppato nella nostra strada verso la conoscenza e la saggezza:

– Abbiamo imparato a comunicare a grugniti
– Poi abbiamo sviluppato un linguaggio
– Poi un linguaggio scritto
– I mezzi per scrivere (matite, inchiostro e penne)
– I libri (copiati a mano dagli amanuensi)
– Le macchine per stampare i libri
– Il telegrafo
– Le macchine per scrivere meccaniche
– Le radiocomunicazioni
– Le macchine per scrivere elettroniche
– I computer
– La comunicazione tra computer (BBS)
– Internet e poi il WEB
– Le Intelligenze Artificiali separate (AI)
– La Intelligenza Unificata mondiale (UI)

E questi metodi sono tutti “artificiali”. Li abbiamo creati con immensa fatica e servono per imparare e conoscere. Sono gradini verso la cultura e la saggezza!

Ed è indubbio che le conoscenze portano alla tolleranza e alla pace. Chi non ha argomenti usa i pugni, chi ne ha può trovare soluzioni migliori.

L’AI non sostituisce l’umano, ma lo aiuta. Chi ha paura delle AI non le conosce abbastanza dal lato scientifico, ma soprattutto dal lato umanistico.

Quindi “non abbiate paura”, non lo diciamo solo noi ma decine e decine di ricercatori che si occupano di cultura, ecco alcuni esempi: Presentazione dell’evento della Università di VeronaUNIVR Evento del 2025Università del Piemonte, Università Lumsa       


Quali paesi seminano paura e perché lo fanno? 

Nell’immagine seguente si vede una statistica dell’IPSOS che mostra che i maggiori fomentatori di paure verso le AI sono gli USA (notoriamente i bulli del mondo che usano i muscoli più che la saggezza), in buona compagnia con i paesi colonialisti, che hanno vissuto per secoli derubando mezzo mondo e che appoggiano gli USA: Inghilterra, Francia, Germania, ecc.

I bulli guerrafondai e colonialisti stanno tutti in basso,
ma questa immagine dice molto di più.

Mentre i paesi emergenti (BRICS e altri come Messico o Arabia Saudita) superano abbondantemente il 60-70% di fiducia, le “vecchie potenze” occidentali faticano a raggiungere il 35%.

I dati lo dicono chiaramente: chi ha costruito il proprio potere sul controllo e sulla forza oggi ha una paura tremenda degli strumenti che potrebbero portare all’unità e alla pace.

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